Il settore farmaceutico si muove proiettandosi sempre di più verso il cittadino – utente - cliente.
Il suo primo “prodotto” è il servizio, che deve soddisfare le esigenze del cittadino in termini di tempestività, efficacia e qualità intrinseca. La qualità, il sociale, l’assistenza, l’informazione e la prevenzione (nell’ottica del concetto di buona salute prima ancora che di patologia e di cura) diventano, oggi più che mai, il core business, il valore aggiunto di un’azienda che si occupa e vuole occuparsi, a 360°, di salute e di sociale.
Da questo humus nascono i numerosi progetti che vedono le farmacie come soggetti territoriali attivi nell’ambito della prevenzione, dell’informazione e della vicinanza al cittadino, nel rispetto e nell’applicazione di quelli che sono i diritti fondamentali dei consumatori: il diritto alla salute e alla sicurezza, la tutela degli interessi economici, il diritto al risarcimento dei danni, all’informazione, all’educazione e non ultimo il diritto alla rappresentanza.
In questa direzione anche l’azienda AFAM ha voluto e vuole dare il suo contributo impegnandosi a rispondere in modo sempre più efficiente ed efficace alle richieste dei suoi utenti (reali e potenziali), creando progetti specifici per la sua territorialità e stabilendo delle significative sinergie con le ASL territoriali.
Comunicazione e informazione diventano quindi elementi fondamentali nell’ottica di un’impresa di gestione del servizio pubblico pronta al cambiamento, giovane e moderna; elementi che cessano di essere un segmento aggiuntivo nella mission aziendale e che vanno invece programmati e progettati in maniera chiara e logica.
Attraverso opuscoli informativi e materiale illustrativo di vario genere, le farmacie AFAM inoltre sono costantemente aggiornate sulle novità del Servizio Sanitario Nazionale e su quelle notizie che via via si inseriscono nell’agenda sanitaria come priorità per la salute del cittadino: temi e argomenti che interessano maggiormente l’opinione pubblica.
“Programmare la Salute”
Già nell’arco dello scorso 2007, l’AFAM ha dato vita al piano di lavoro “Programmare la salute”, un impegno concreto nei confronti del cittadino costruito su diversi progetti che affrontano varie problematiche e che hanno tutti come scopo finale la comunicazione, l’informazione, e la vicinanza al cittadino-utente e al suo territorio.
Diverse le tematiche affrontate ed analizzate: dalle intolleranze alimentari, alla medicina alternativa, dall’età evolutiva alle dipendenze, dalle problematiche più specifiche legate alla salute della donna fino a quelle riguardanti l’affettività.
Esse sono state trattate nell’ambito di manifestazioni già collaudate ed in contesti diversi della città attraverso convegni, incontri, dibattiti tra i cittadini e personale esperto a cui chiedere informazioni e delucidazioni, con il duplice scopo di testimoniare l’evolversi dei servizi forniti dall’azienda AFAM e di approfondire tematiche importanti che interessano la nostra salute e le priorità sanitarie delle diverse età.
“I Primi d’Italia”
Dal 2006 l’AFAM, in collaborazione con l’EPTA Confcommercio, aderisce alla manifestazione de “I Primi d’Italia”, attraverso l’organizzazione di convegni a divulgazione scientifica nella convinzione che la salute parta da una corretta prevenzione e che la giusta alimentazione sia tra gli elementi cardine della prevenzione stessa. L’AFAM si impegna, pertanto, ad approfondire le tematiche legate all’educazione alimentare e alle intolleranze, sempre più diffuse nelle famiglie italiane.
Privilegiando la comunicazione con e per il cittadino, l’AFAM ha organizzato all’interno del “Villaggio Gluten Free”, una serie di incontri-dibattiti di carattere scientifico e culturale con dottori, professori, medici di base e specialisti sulle diverse tematiche riguardanti il connubio tra salute, prevenzione e corretta alimentazione.
Durante gli incontri è stato possibile per la cittadinanza confrontarsi con medici e specialisti, ricevere informazioni e porre domande. Nel corso della manifestazione del 2007 sono stati approfonditi oltre al tema della celiachia anche gli aspetti dell’obesità infantile e dell’età evolutiva. Il tutto nel rispetto e nella condivisione dell’allarme lanciato già dal 2002 dall’OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità) e ribadito nella conferenza ministeriale sull’azione di contrasto all’obesità tenutasi in Turchia nel novembre 2006.
L’azienda ha ritenuto opportuno dedicare, inoltre, degli incontri anche alla ricerca ed alla sperimentazione, che hanno spesso come obiettivo primario una conoscenza con fini applicativi e con soluzioni pratiche di rilevante importanza. Tra questi, significativa è stata la presenza, del professor Walter Pierpaoli, presidente della Fondazione INTERBION, massimo studioso mondiale sulla melatonina, di cui il professore ne ha scoperto i numerosi benefici effetti legati soprattutto alle malattie dell’invecchiamento e che ha esposto dettagliatamente durante la conferenza.
Young Jazz in Town
Un impegno concreto nei confronti dei cittadini, ed in special modo delle problematiche legate ai giovani ed al loro modo di vivere l’affettività, l’Azienda AFAM l’ha preso collaborazione con l’Associazione Young Jazz in Town patrocinata dal Comune di Foligno e dalla Regione dell’Umbria. Un progetto per l’educazione sanitaria rivolta ai giovani della città, incentrato su due temi cardini: “affettività e sessualità” (anno 2007) e AIDS (anno 2008). L’iniziativa ha previsto l’allestimento di stand espositivi posti nei luoghi dove si sono svolti i concerti del festival, dove è stato possibile consultare materiale informativo sulle problematiche dell’educazione sessuale e riflettere sugli aspetti fondamentali delle malattie sessualmente trasmissibili.
Progetto Prevedi
L’AFAM ha inoltre aderito al Progetto Prevedi, lanciato dalle farmacie pubbliche del Comune di Bastia Umbra, al quale ha aderito il Coordinamento Regionale ASSOFARM e che coinvolge l’Università di Perugia, l’Istituto Nazionale Tumori di Milano ed inserito a pieno titolo all’interno del sito ministeriale “Guadagnare Salute”. Il progetto, ribadendo e sottolineando il riconoscimento del ruolo sociale proprio delle farmacie comunali, in un sistema concorrenziale con i soggetti privati, si propone di “qualificare il ruolo della farmacia pubblica quale soggetto diffusore della cultura della prevenzione delle patologie cronico degenerative attraverso la modifica dello stile di vita, delle abitudini alimentari e dell’uso consapevole dei farmaci”. Fondamentale, nel Progetto Prevedi, è “l’accesso a tutti i cittadini alle informazioni rilevanti per la prevenzione e la cura non farmacologia delle patologie cronico degenerative”, informazioni che al momento non raggiungono infatti tutti gli strati sociali della popolazione. La logica di fondo è dunque la promozione di una prevenzione attiva: meno farmaci, più salute. Infine, i dati relativi allo stato di salute degli utenti andranno a confluire in un database, che darà un quadro importante riguardo a come e cosa mangiano gli umbri, per poter intervenire sullo stile di vita degli stessi, incoraggiando il cambiamento o migliorando quelli esistenti.